martedì , 26 settembre 2017
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Il giardino degli amanti al Teatro alla Scala

A partire dal prossimo 9 aprile, trasmesso in diretta live anche sul canale televisivo RAI 5, sul più famoso palcoscenico meneghino andrà in scena “Il giardino degli amanti”, una nuova produzione realizzata per aprire le celebrazioni del 225º anniversario della scomparsa di Wolfgang Amadeus Mozart.

 

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Una nuova creazione, la seconda dalla nomina di Mauro Bigonzetti a direttore della compagnia, che prosegue il percorso sui componimenti musicali da camera inaugurato la scorsa stagione con Cello Suites che portò critiche entusiastiche e grande risalto agli artisti del Ballo. In questa stagione un ulteriore passo avanti: una nuova produzione, sui quartetti e quintetti di Mozart, affidata a Massimiliano Volpini, già danzatore della compagnia e coreografo in Italia e all’estero, per colleghi scaligeri, per la Scuola, per l’Opera, ma anche tv e videoclip. La sua collaborazione con Roberto Bolle, dopo la creazione per lui di assoli, passi a due e un progetto multimediale, prosegue con questa novità in cui l’étoile scaligera è protagonista insieme al Corpo di Ballo.

La prima assoluta, sabato 9 aprile, sarà trasmessa anche in diretta su Rai 5 con diffusione cinematografica internazionale a partire dal mese di giugno. Il balletto è già stato illustrato al pubblico lo scorso martedì 5 aprile nel consueto appuntamento del Ciclo “Prima delle prime Balletto”. Domani sera, venerdì 8 aprile, alle ore 20.30 si svolgerà un’anteprima a favore delle Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

La messinscena trasporta lo spettatore nel giardino di una villa dove un’orchestra da camera suona i meravigliosi quartetti e quintetti di Mozart, uno spazio dove tutto si impregna di echi e rimandi al mondo del compositore. Come per illusione o per suggestione, dai chiaroscuri del giardino labirintico affiorano figure: sono i personaggi mozartiani che giocano o forse si prendono gioco degli ospiti della festa coinvolgendoli nelle loro ben note schermaglie amorose. Figaro, il Conte di Almaviva, Susanna e Rosina, Don Giovanni e Leporello, Fiordiligi, Dorabella, Ferrando e Guglielmo, tutti ripercorrono la loro natura, che non possono ripetere all’infinito, anche all’arrivo dei “visitatori”. Così una coppia si separa, si perde nel labirinto e si ritroverà solo alla fine, trasformata; sarà la Regina della Notte a condurre i giovani all’interno di questo mondo e compiere questa metamorfosi.

La coppia principale vedrà protagonisti l`étoile Roberto Bolle (9, 12, 13s, 14, 16, 17 aprile) con Nicoletta Manni e, per due recite, con Virna Toppi; successivamente sarà il turno di Nicola Del Freo con Virna Toppi e Martina Arduino. Numerosi i personaggi mozartiani che popolano il giardino: La Regina della Notte sarà Marta Romagna poi Paola Giovenzana; Don Giovanni Claudio Coviello poi Gioacchino Starace e Timofej Andrijashenko; Leporello Christian Fagetti poi Marco Messina e Matteo Gavazzi, Il Conte di Almaviva  Mick Zeni poi Massimo Garon; Rosina Emanuela Montanari poi Christelle Cennerelli; Figaro Walter Madau poi Angelo Greco; Susanna Antonella Albano e Alessandra Vassallo; Guglielmo Valerio Lunadei poi Massimo Dalla Mora; Ferrando Angelo Greco poi  Marco Agostino, Fiordiligi  Vittoria Valerio poi Stefania Ballone;  Dorabella Marta Gerani  poi Agnese Di Clemente.

Con leggerezza e ironia questo viaggio nell’universo mozartiano ammicca al 1700 anche nelle scenografie e nei costumi: sebbene le musiche che compongono la serata siano quartetti e quintetti, l’ispirazione del coreografo è scaturita dalle opere del compositore austriaco, in primis dalla trilogia scritta con Lorenzo Da Ponte, un lavoro che lo ha proiettato, pur con modernità ed essenzialità, verso un “fare teatro” da Commedia dell’Arte, con cambi a vista, meccanismi svelati. La sua ricerca coreografica mira a una corrispondenza tra la danza e ogni strumento, accento o dettaglio musicale, seguendo o inseguendo colori, flussi, dinamiche e emozioni di cui sono ricchi questi brani.

In questo gioco teatrale l’allestimento è stilizzato, ma fortemente evocativo. Il giardino labirintico ideato da Erika Carretta si integra con i movimenti concepiti da Volpini e, muovendosi in maniera coreografica e musicale, creerà sul palcoscenico situazioni diverse: entrate e uscite, porte nascoste, siepi che muovendosi daranno il senso di un percorso e delle prospettive del labirinto. Nei costumi, sempre firmati da Carretta, si è voluto evidenziare il salto d’epoca: all’inizio abiti moderni e il richiamo al ‘700 è per i personaggi che popolano il giardino.

Massimilano Volpini non è nuovo alle musiche di Mozart: “Mi sono già avvicinato a Mozart in atre due occasioni; sono attratto dalle sue partiture da camera, ricche di dettagli che mi permettono di essere musicale nell’essenza stessa della musica, cercando il giusto passo per ogni tipo di nota o strumento. Mozart offre ricchezza, ma anche leggerezza, fluidità, dinamica; qui la musica è davvero la guida ed è protagonista: i musicisti, tutti straordinari e con parti virtuosistiche di grande spessore, saranno in vista e in diretto contatto con la scena”. Ad eseguire i quartetti e i quintetti mozartiani saranno Francesco Manara e Daniele Pascoletti (Violini), Simonide Braconi (Viola), Massimo Polidori (Violoncello), Andrea Manco (Flauto), Fabien Thouand (Oboe) e Fabrizio Meloni (Clarinetto).

Marco Pesta

Rappresentazioni:

9, 12, 13 (2 rappr.), 14, 15, 16, 17, 19 aprile 2016

Il giardino degli amanti

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Coreografia di Massimiliano Volpini

Scenografia e costumi di Erika Carretta

Luci di Marco Filibeck

Étoile: Roberto Bolle

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Quartetto della Scala e Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala

Nuova produzione 2016 – Prima assoluta

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