martedì , 26 settembre 2017
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Torna in Italia “EDge”

Tornano sulla scena italiana i laboratori della danza contemporanea internazionale, ovvero il fenomeno EDge – A new generation of dancers, con l’unica tappa del BelPaese al Teatro Bellini di Napoli del 27 aprile prossimo. In questa occasione “EDge” è griffato da Emma Cianchi e Fortunato Angelini, due napoletani che esportano ed importano danza contemporanea di primissima qualità per cui è proprio con EDge che ci si confronta, ovvero con il fiore all’occhiello della London Contemporary School@The Place presente quest’anno in quindici teatri di sei diverse nazioni europee.

Il progetto napoletano del Teatro Bellini è a cura in primis di Fortunato Angelini, prodotto del vivaio londinese della Contemporary School, in collaborazione con Emma Cianchi nella tappa italiana promossa da NEO Dance Network. Una sinergia di forze che consente ai tredici danzatori di “EDge”, selezionati da tutto il mondo, di portare in scena alcune delle  creazioni di quattro tra i più innovativi coreografi del panorama attuale. Ciascuno di loro ha un proprio stile, influenzato dalle esperienze più diverse, dal krumping alla filosofia, dalla physical comedy al cinema e ai rapporti umani. In questi termini “EDge” è il perfetto collante tra NEO Dance Network ed il pubblico napoletano, sempre più coinvolto nella partecipazione attiva con il repertorio contemporaneo. A cominciare dalla presenza dell’ex ballerino e artista associato della Royal Opera House e Sadler’s Wells Alexander Whitley, definito dal prestigioso Telegraph l’erede del coreografo Wayne McGregor grazie al suo stile coreografico fluido e dinamico e alla sua costante tendenza verso l’innovazione. Spesso il suo lavoro include elementi presi da diverse tipologie di espressione artistica, come il cinema, la digital-art e la musica, grazie ai quali sviluppa un lavoro creativo senza limiti, che mira ad ampliare i confini della danza. A questo proposito è il coreografo Fortunato Angelini a presentarci il principale volto della terza edizione italiana di EDge, “quell’Alexander Whitley – ci spiega Angelini – accostato a Wayne McGregor per la fortissima aderenza alla visual art. Io ho visto molto da vicino McGregor e ne sono rimasto sbalordito. Il giovanissimo Whitley è una bella prosecuzione di quel lavoro”.

Sempre al Teatro Bellini segue poi la danza di Joseph Toonga, laureato alla London Contemporary Dance School, abile ad esplorare le tensioni tra forza e delicatezza, attraverso una potente sintesi di hip hop e danza contemporanea. Insieme alle creazioni per la sua compagnia Just Us Dance Thetre, ha recentemente firmato coreografie per la Richard Alston Dance Company e Bundesjundenballett. La terza produzione coreografica è nelle corde di Philippe Blanchard, un coreografo e danzatore francese che crea delle installazioni quali studi del comportamento e delle relazioni umane che rifiutano di uniformarsi alle aspettative. Ha realizzato coreografie per Skanes Dance Theater in Svezia e per il collettivo Adekwhat. Come danzatore ha altresì lavorato con le compagini Batsheeva, Netherlands Dance Theater e Cullberg Ballet. Infine Tom Roden, un pluripremiato cabarettista, danzatore e coreografo nonché membro fondatore di New Art Club, la cui danza appare in scena anarchica, divertente e buffa. Ha lavorato come direttore in alcune delle più importanti Opera Houses del mondo, ha coreografato performance e spettacoli teatrali per compagnie come lo Scottish Dance Theatre, il Royal Exchange ed il Bolton Octagon.

“EDge” è un contenitore impegnato a supportare lo sviluppo della danza, commissionando a dei talenti britannici e internazionali la creazione di nuovi lavori e, al tempo stesso, supportando artisti affermati attraverso repertori selezionati in tournée. Il tour 2016 presenta una residenza creativa in Portogallo e performance in molti paesi europei tra cui Austria, Italia (unica data a Napoli), Portogallo e Svezia, oltre a cinque serate a “casa” al The Place di Londra. A sostegno dell’impegno di EDge a Napoli ed in Italia resta ancora l’imprinting di Jeanne Yasko, mentore del progetto. Sin dalla prima edizione del 2011 presso le Università degli Studi L’orientale di Napoli e degli Studi di Firenze, Edge ha fatto capolino tra la gente della danza nostrana con incredibili risultati. La seconda edizione del 2013 è stata appannaggio della sola città di Napoli, con uno spettacolo al Teatro Mediterraneo. Ed ora siamo giunti alla terza edizione con un teatro classico quale il Bellini al cospetto della danza contemporanea più strong. Una delle dichiarazioni d’amore all’Italia coreutica di Jeanne Yasko è infine rivolta ad Andrea Palombi e Sara Lourenco del PAC Studios di Roma, al pari dei direttori artistici del Balletto di Roma Roberto Casarotto e del Teatro Alla Scala di Milano Mauro Bigonzetti, annoverato tra i grandi coreografi del nostro tempo.

 

Massimiliano Craus

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