sabato , 25 novembre 2017
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“treD”: la Compagnia Dreamtime alla Triennale

Compagnia Dreamtime. © Ph. Franco Covi

A Milano in scena Design Danza Disability: la performance di teatro-danza “treD” al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano. Madrina Annamaria Prina.

Andrà in scena dal 23 al 25 maggio e si preannuncia come un appuntamento unico nel suo genere, che rientra nel ricco calendario di eventi della XXI Esposizione Internazionale del 2016 dal titolo “21st century. Design after Design”.

Nel tempio dello spazio e delle forme si esibiranno i ballerini della Compagnia Dreamtime, composta da danzatori abili e disabili, insieme a danzatori classici in una ricerca di nuove forme ed equilibri.

Lo spettacolo nasce dall’esperienza pluriennale del Festival Internazionale Dreamtime – giunto quest’anno alla sua ottava edizione – che in “treD” abbraccia la professionalità di danzatori scaligeri e artisti del design e del racconto visivo.

Madrina della Compagnia Dreamtime è Anna Maria Prina, icona internazionale della danza che per oltre trent’anni ha diretto la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. «Lo spettacolo “treD”_Design Danza Disability è il risultato di un processo di ricerca improvvisativa e di studio con corpi differenti. L’ensemble di danzatori mostra una danza fatta di relazioni e nuove capacita espressive di alto impatto emotivo», racconta madame Prina, che per l’occasione ha voluto al suo fianco alcuni tra i suoi migliori ex allievi: i danzatori classici scaligeri Emanuela Montanari, Christian Fagetti e Stefania Ballone, che cura anche la coreografia.

«Insieme a otto danzatori abili e diversamente abili della Compagnia Dreamtime indaghiamo su una Nuova Visione del Design che ha a che fare con la spiritualità e la vera essenza dell’essere umano così che un gesto, un velo e corpi differenti possono diventare soglie.”

La Compagnia Dreamtime è prodotta dall’Associazione culturale Viaggiatori dell’Anima di cui Paola Banone, danzaterapeuta, è fondatrice e presidente: «Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile presentare in scena uno spettacolo simile, ma ci piace inseguire i sogni, raggiungerli e realizzarli», spiega entusiasta. «In questo progetto, la nostra ricerca improvvisativa in danza combina la precisione gestuale del danzatore classico con la poesia di corpi diversi. I risultati sono nuovi, imprevedibili e meravigliosi equilibri che non mancheranno di stupire il pubblico».

In “treD”_Design Danza Disability la scenografia minimalista è disegnata da Elisa Ossino con la ricerca fotografica di Franco Covi. Il racconto tecno-visivo è curato da Stefano Roveda.

La forza suggestiva della musica di Julia Kent  che apre e chiude la serata sarà accompagnata da brani di Philip Glass e Ezio Bosso e da un brano inedito di musica elettronica creato appositamente dal gruppo The GrOOming per la Compagnai Dreamtime.

La supervisione registica è affidata a Michela Lucenti, danzatrice e Direttrice Artistica di Balletto Civile.

Il ricavato sarà interamente devoluto alla copertura dei costi di costumi, luci e allestimenti scenografici a carico della Associazione culturale Vi.d.A. che conta anche sulla generosità del pubblico sia andando a teatro una delle tre serate oppure inviando una donazione sul conto corrente dell’associazione.

Info: www.festivaldreamtime.com

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