sabato , 25 novembre 2017
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La stagione 2016/17 del Teatro dell’Opera di Roma

L’identità di un moderno Teatro europeo, fra tradizione e innovazione: la nuova stagione di balletto 2016/17 del Teatro dell’ Opera di Roma.

Al Teatro dell’ Opera di Roma la stagione di Balletto 2016/2017, con la direzione di Eleonora Abbagnato, s’inaugura domenica 18 dicembre alle ore 20.00 al Teatro Costanzi con una ripresa da record: Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini. Questa produzione del Teatro dell’ Opera di Roma, nata dalla visionarietà del regista e coreografo romano, ha fatto registrare il tutto esaurito lo scorso dicembre, ponendosi all’attenzione di pubblico e critica. Il balletto in due atti – che destinato a diventare, in questa versione, non solo un cult natalizio, ma anche un fenomeno generazionale – è in scena fino al 24 dicembre 2016.

Il mese di dicembre si conclude con un cameo mai presentato prima al Teatro dell’ Opera di Roma, Il pipistrello (1979) dell’ineguagliabile coreografo Roland Petit. Un delizioso balletto in due atti che – animato dalle noti di Douglas Gamley e Johan Strauss Jr. – incanta per la storia d’amore e d’amicizia, l’allegria di Maxim’s e l’umorismo raffinato. Un titolo perfetto per uno spumeggiante saluto di fine anno insieme. Si replica fino all’8 gennaio 2017.

Il mese di febbraio – dall’8 al 15 – è all’insegna di un titolo classico, La bella addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij con scene e costumi di Aldo Buti, un allestimento del Teatro dell’ Opera di Roma, per la nuova coreografia di Jean-Guillaume Bart. L’Étoile, maître e coreografo francese – dopo aver coreografato numerosi balletti tra cui La Source (2011) – si misura con il grande capolavoro di fine ottocento con il quale ha un legame speciale: al termine della rappresentazione  de La bella addormentata di Rudolf Nureyev, del 5 gennaio 2000, è nominato étoile all’Opéra di Parigi.

A seguire – dal 31 marzo all’8 aprile – un trittico unico che porta la firma del grande coreografo americano Jerome Robbins con The Concert del 1956, dell’acuto coreografo francese Angelin Preljocaj con Annonciation del 1995 e del talentuoso coreografo svedese Alexander Ekman con Cacti del 2010: tre lavori molto diversi tra di loro per una serata all’insegna della modernità. Il primo, su musica di Frédéric Chopin, è un divertissement coreografico in cui i danzatori proprio come a un concerto si abbandonano all’ascolto e si lasciano andare alla loro immaginazione animando situazioni divertenti e giocose. Il secondo, su musica di Stéphane Roy e Antonio Vivaldi, è un duo, una lettura attenta dell’Annunciazione dal punto di vista corporeo, tema poco affrontato in ambito coreografico. Il terzo – su musica di Joseph Haydn, Ludwing van Beethoven, Franz Schubert e Gustav Mahler – è un brioso gioco tra 16 ballerini e 4 musicisti in scena che creano insieme il ritmo della loro danza, interrogandosi parodisticamente sugli eccessi di questa forma d’arte. I tre titoli sono danzati al Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta.

Dopo la pausa estiva, la stagione di balletto 2016/17 riprende al Teatro Costanzi nel mese di settembre con un doppio appuntamento: l’imperdibile Soirée Roland Petit, dall’8 al 13, e la ripresa dell’emozionante Giselle di Patricia Ruanne, dal 20 al 24.

La Soirée Roland Petit presenta dei capolavori assoluti Carmen (1949), L’Arlésienne (1974) e Le Jeune Homme et la Mort (1946): tre balletti narrativi, genere in cui il geniale Roland Petit eccelle per l’intensità con la quale racconta storie d’amore tormentate, dall’esito drammatico. Il destino, funesto, accompagna questi protagonisti, giovani e affascinanti, inesorabile, tra scene poetiche e suggestive. Funesto e puntuale è anche il destino della giovane Giselle che nella versione di Patricia Ruanne sa ancora parlare al pubblico di oggi, perché il movimento restituisce una narrazione logica, attraverso la quale è immediata la comprensione dei personaggi e delle relazioni che li legano.

David Coleman, Carlo Donadio, David Garforth e Nicolae Moldoveanu sono i direttori che dirigeranno l’Orchestra del Teatro dell’ Opera di Roma rispettivamente per Lo schiaccianoci e La bella addormentata; La bella addormentata (10, 11 e 12 febbraio); Il pipistrello e Robbins/Preljocaj/Ekman; Giselle. Il duo Annonciation di Angelin Preljocaj sarà su base registrata e la Soirée Roland Petit verrà effettuata su base registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

La direttrice del ballo Eleonora Abbagnato, nei panni di étoile, danzerà Annonciation di Angelin Preljocaj e Le Jeune Homme et la Mort di Roland Petit. In scena per questa nuova stagione i primi ballerini Alessandra Amato, Manuel Paruccini, Rebecca Bianchi, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Non mancheranno ospiti di fama internazionale.

Per maggiori informazioni visitate il sito del teatro cliccando qui.

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