giovedì , 14 dicembre 2017
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#BuonCompleannoCarla: Carla Fracci spegne 80 candeline

Carla Fracci.

Carla Fracci, l’icona della Danza Italiana, domani – 20 agosto – spegnerà ottanta candeline. 

“Non ho mai amato festeggiare i miei compleanni e anche stavolta sarà lo stesso, starò in famiglia, con i miei nipoti”, così ha dichiarato poche ore fa Carla Fracci che domani compirà 80 anni aggiungendo che “è un traguardo significativo”.

Non ha sicuramente bisogno di presentazioni Carla Fracci. È l’ICONA della Danza Italiana.

L’abbiamo celebrata e ammirata in tutti i ruoli classici accanto ai più grandi danzatori. La sua memorabile Giselle è ancora inarrivabile così come la sua Giulietta. L’abbiamo vista cimentarsi nel tip tap con gemelle Kessler, sue coetanee, scatenarsi in un sfrenato can can con Ether Parisi, mettersi alla prova come attrice calandosi in Giuseppina Strepponi nello sceneggiato Rai diretto da Renato Castellani “Verdi”, dirigere con passione il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ha danzato fino al quinto mese di gravidanza e ancora oggi affronta il palcoscenico. Quel palcoscenico attraverso cui, nel corso della lunga carriera, ha portato la danza ovunque.

Tanti riconoscimenti ma anche, come ha recentemente dichiarato, due rimpianti: quello della mancata direzione del Teatro alla Scala, ma soprattutto quello di non essere riuscita a creare una compagnia nazionale che facesse capo a lei, che per la danza si è sempre battuta.

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Carla Fracci in punta.
Carla Fracci in punta.

Carla Fracci con Rudolf Nureyev in Giselle.
Carla Fracci con Rudolf Nureyev in Giselle.
Carla Fracci con Rudolf Nureyev nel 1970.
Carla Fracci con Rudolf Nureyev nel 1970.
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Il tributo della Rai alla Signora della Danza

Un tributo speciale è quello di RAI 3 con lo speciale ‘Colpo di scena’, in onda alle 20.30 del 20 agosto. Nella prestigiosa cornice della Gagosian Gallery di Roma – che, per la prima volta, grazie all’eccezionalità dell’evento, ospita al suo interno una troupe televisiva – Pino Strabioli incontrerà la grande étoile milanese amata ed apprezzata in tutto il mondo.

Un omaggio alla carriera di questa straordinaria artista che settant’anni fa approdò al Teatro alla Scala di Milano, quasi per caso. Lei, che da bambina sognava di fare la parrucchiera, passò l’esame di ammissione e si distinse presto per carattere e determinazione. E così, da tranvierina, soprannome che le era stato dato in riferimento al mestiere di suo padre, divenne, poco più che ventenne, una “Giulietta d’alto stile”, come la definì il poeta Eugenio Montale quando la vide danzare in ‘Giulietta e Romeo’ nel 1958. Dalla Scala all’American Ballet Theatre, fino ai successi internazionali di Mosca e Tokyo, sempre accanto a grandi partner. Tra i più amati, Erik Bruhn e Rudolf Nureyev con i quali l’étoile ha interpretato balletti che hanno segnato la storia della danza.

Carla Fracci - Passo dopo passoPASSO DOPO PASSO - Giselle, Giulietta, Cenerentola, Medea, Swanilda, Francesca da Rimini... sono più di duecento i personaggi interpretati da Carla Fracci, più di duecento i ruoli, le interpretazioni, le storie portate in scena con varietà estrema e sentimento esasperato, perché "il balletto ha un linguaggio più penetrante di quello teatrale, forse è proprio l'assenza della parola a renderlo tale". In un'autobiografia intima, Carla Fracci racconta l'infanzia trascorsa nella campagna lombarda e l'ingresso alla Scuola di ballo del Teatro alla Scala, il Passo d'Addio delle allieve licenziande e i trionfi con l'American Ballet Theatre e sui palcoscenici più importanti del mondo: Los Angeles, Mosca, L'Avana, Tokyo, Londra... Figlia di Luigi, tranviere, e Santina, operaia, lontana parente di Giuseppe Verdi grazie alla prima moglie del nonno, Carla confessa l'amore per la famiglia e l'onestà, per la danza, che ha voluto portare fino ai centri più piccoli, per la musica e l'armonia, "ciò che mi porta l'ispirazione, ancor più dell'ambiente". Acclamata dai più autorevoli critici di balletto e applaudita con calore da pubblici di ogni levatura, Carla Fracci è stata partner artistica dei più gloriosi danzatori del mondo: Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Mario Pistoni e Paolo Bortoluzzi. Ha lavorato con coreografi come John Cranko, Maurice Béjart e Antony Tudor e la sua vita è sempre stata circondata da poeti, su tutti Eugenio Montale che le dedicò la lirica: La danzatrice stanca.

dvd-giselle-carla-fracci-rudolf-nureyevPer chi volesse ammirare ancora la splendida interpretazione di Giselle di Carla Fracci accanto a Rudolf Nureyev (musica di Adolf Adam) segnaliamo un dvd in vendita qui. La ripresa del filmato è stata effettuata dal vivo il 15 febbraio 1980 dalla RAI al Teatro dell'Opera di Roma.

 

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