domenica , 22 ottobre 2017
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Aterballetto chiude il Festival Internazionale della Danza di Roma

Aterballetto in "Bliss". © Ph. Nadir Bonazzi.

Dopo la prima andata in scena ieri, questa sera Aterballetto sarà al Teatro Olimpico per l’ultimo appuntamento del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. La compagnia emiliana presenta per la prima volta a Roma i lavori di due fra i più interessanti coreografi di oggi: Words and Space di Jiří Pokorny su musica barocca e Bliss di Johan Inger sul celebre Köln Concert di Keith Jarrett.

A chiudere la settima edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico una presenza ormai consolidata e sempre di grande qualità, quella della compagnia emiliana Aterballetto, reduce da una fortunata tournée in Germania (presente anche al prestigioso Festival di Danza a Mainz), Lussemburgo e Svizzera, dove ha portato in scena le ultime produzioni della compagnia. Dopo la prima recita di ieri, mercoledì 3 maggio, questa sera alle ore 21 Aterballetto porterà nuovamente in scena un dittico formato da due lavori del 2016: Words and Space, nuova coreografia del praghese Jiří Pokorny su musiche del repertorio barocco, e Bliss, coreografia dello svedese Johan Inger sulla splendida musica del Köln Concert di Keith Jarrett.

Aterballetto in “Bliss”. © Ph. Nadir Bonazzi.

Coreografo del Nederlands Dans Theater, Jiří Pokorny ha ideato uno spettacolo che rappresenta la metafora di un dialogo con il proprio io. Andato in scena in prima assoluta al Teatro Valli di Reggio Emilia lo scorso ottobre per Aterballetto, Words and Space viene così presentato dal suo autore: “Words and Space (Parole e Spazio) rappresenta la metafora di un dialogo intrapersonale: il corpo di un individuo all’interno di uno spazio nell’atto di cimentarsi in un ‘monodialogo’, un dialogo con il proprio io. Le parole, nel loro libero fluire, possono unirsi a formare frasi di senso compiuto in una unità di tempo o rimanere isolate, si perdono e si ritrovano nella poesia del movimento. Intimità individuale e autorealizzazione sono i soli livelli in grado di condurci a una più profonda condizione di dialogo individuale. Questo tipo di comunicazione, che ha luogo all’interno del singolo o tra molti, rivela la vulnerabilità e l’autenticità di un istante nella prigione della nostra (stessa) libertà. Lo scopo è quello di proiettare l’esperienza assolutamente personale degli interpreti la cui gioia ‒ e forse anche la loro fatica – sembra esistere nel presente di una bellezza ‘nuda’ e di una realtà non violenta. Words and Space proietta immagini in movimento di un dipinto o di un libro traboccante di storie fluttuanti, è un racconto personale, intimo e poetico”.

Anche Johan Inger, come Pokorny, lega la sua attività di danzatore prima e coreografo poi alla dinamica Nederlands Dans Theater con cui ha realizzato diversi lavori. Bliss, che ha debuttato in prima mondiale a Modena nel marzo 2016, prede come punto di partenza la musica del Köln Concert di Keith Jarrett, “che, oltre al sottoscritto – come racconta lo stesso Inger – ha inspirato e toccato milioni di persone grazie al suo, secondo me, perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita. Il mio compito, insieme a quello dei danzatori, è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica. Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi, è presente sia una sfida compositiva che emotiva. Essere presenti qui e ora, come lo è stato Keith Jarrett quando suonò la prima volta, è quello che noi stiamo cercando. Provando ad essere puri e freschi senza idee preconcette. Oggi mi è stato chiesto di dare un’idea di cosa sarà il mio lavoro, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori  e, insieme, dal nostro incontro con la musica del Köln Concert. Quindi eccoci qui, tutti quanti, non importa quale sia la nostra esperienza. Siamo ‘principianti’ l’uno nei confronti dell’altro e nei confronti della musica che darà voce a questo nuovo incontro”.

Per maggiori informazioni:

Biglietti: da 20 a 30 euro. Junior 4-14 anni 14 euro (al costo del biglietto va aggiunto il diritto di prevendita);

Ufficio promozione:

www.teatroolimpico.it

www.filarmonicaromana.org

Aterballetto al Teatro Olimpico di Roma,  mercoledì 3 e giovedì 4 maggio ore 21.00

WORDS AND SPACE

coreografia Jiří Pokorny

musica del repertorio barocco

costumi Carolina Mancuso

luci Carlo Cerri

sound design Yukari Sawaki

danzatori

Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Hektor Budlla, Martina Forioso, Philippe Kratz, Ina Lesnakowski, Valerio Longo, Ivana Mastroviti, Roberto Tedesco, Lucia Vergnano, Serena Vinzio, Chiara Viscido

 

BLISS

coreografia Johan Inger

musica Keith Jarrett

scene Johan Inger

costumi Johan Inger e Francesca Messori

luci Peter Lundin

assistente alla coreografia Yvan Dubreuil

danzatori

Noemi Arcangeli, Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Hektor Budlla, Alessandro Calvani, Martina Forioso, Philippe Kratz, Ina Lesnakowski, Valerio Longo, Grace Lyell, Ivana Mastroviti, Riccardo Occhilupo, Giulio Pighini, Roberto Tedesco, Lucia Vergnano, Serena Vinzio, Chiara Viscido

Focus on…Aterballetto,Jiří Porkorny e Joahn Inger

Direzione generale Giovanni Ottolini

Direzione artistica Cristina Bozzolini

Jiří Pokorny è nato a Praga nel 1981. Ha iniziato a studiare danza presso l’Accademia dell’Opera di Stato all’età di 8 anni, per poi continuare gli studi al Prague National Dance Conservatory. Dopo il diploma, danza nel Laterna Magika a Praga, tre anni dopo si unisce al Nederlands Dans Theater 2 a L’Aia e continua la sua carriera con Nederlands Dans Theater 1. Ha lavorato con molti noti coreografi come Jiří Kylián, Mats Ek, Ohad Naharin, Paul Lightfoot e Sol León, Crystal Pite e molti altri. Dopo NDT Jiří ha danzato nel KiddPivot Frankfurt sotto la direzione di Crystal Pite dove ha concluso la sua carriera da danzatore. Si è esibito in vari teatri, come Opéra National de Paris, Sadler’s Wells Theatre a Londra, Teatro Real di Madrid, Liceu Opera Barcelona, Joyce Theatre di New York, etc. Come coreografo ha iniziato a creare suoi brevi lavori nell’ambito di “Switch”, laboratorio coreografico dell’NDT1 e da lì ha iniziato a creare di continuo nuovi lavori. Le sue coreografie più importanti sono per NDT’s Summer Intensive, da lì per NDT2 Up & Coming Programs al Korzo Theatre a L’Aia. Per il suo riconoscimento internazionale Jiří ha collaborato con compagnie in Italia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca e Stati Uniti.

Johan Inger (Stoccolma, 1967) si è formato presso la Royal Swedish Ballet School e presso la National Ballet School in Canada. Dal 1985 al 1990 ha danzato con lo Swedish Royal Ballet. Nel 1990 entra a far parte del Nederlands Dans Theater 1 dove si distingue come ballerino e dove rimane fino al 2002. Nel 1995 realizza la sua prima coreografia, Mellantid, per il NDT2 che ottiene un immediato successo all’Holland Dance Festival e gli vale il Philip Morris Finest Selection Award e la nomination come migliore nuova produzione al Laurence Olivier Award. Da allora Inger ha realizzato diverse coreografie per il NDT tra le quali Sammanfall, Couple of Moments, Round Corner. Le coreografie Dream Play e Walking Mad hanno ricevuto il Lucas Hoving Production Award nel 2001 e la versione del Cullberg Ballet di Walking Mad ha ottenuto il premio Danza & Danza 2005. Nel 2003 ha lasciato il NDT per assumere la direzione del Cullberg Ballet, per cui ha creato tra le altre Home and Home, Phases, In Two, Within Now, As if, Negro con Flores, Blanco e Point of eclipse. Dal 2008 si dedica esclusivamente alla creazione coreografica. Nel 2009 crea, ancora per il Cullberg Ballet, Position of Elsewhere e nello stesso anno diventa coreografo associato del NDT per cui realizza Dissolve in this, Tone Bone Kone e I new Then.

Aterballetto è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realtà stabile al di fuori delle Fondazioni liriche. Nata nel 1977 come Compagnia di Balletto dei Teatri dell’Emilia Romagna diretta da Vittorio Biagi, dal 1979 ha assunto la denominazione Aterballetto sotto la guida di Amedeo Amodio. Formata da danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili, Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale. Dopo Amedeo Amodio, che l’ha diretta per quasi 18 anni, e Mauro Bigonzetti direttore artistico dal 1997 al 2007 e coreografo principale della Compagnia fino al 2012, dal 2008 la direzione artistica è affidata a Cristina Bozzolini, già prima ballerina stabile del Maggio Musicale Fiorentino. Aterballetto ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto e danza contemporanea che ha come elemento fondante della propria identità artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica.

Questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo. Nel corso della sua storia più recente tanti sono i coreografi italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia: Jiří Kylián, William Forsythe, Ohad Naharin, Johan Inger, Andonis Foniadakis, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Michele Di Stefano, Cristina Rizzo, Giuseppe Spota. Tutto questo è stato ed è possibile grazie alle scelte ed al sostegno della Regione Emilia Romagna e del Comune di Reggio Emilia, dell’Ater nonché del Mibact che ne sovvenziona da sempre le produzioni, tanto che ne ha recentemente riconosciuto il ruolo di Centro di Produzione della Danza.

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