sabato , 25 novembre 2017
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Opera di Roma: ecco Soirée Roland Petit e Giselle!

Giselle, di Patricia Ruanne. © Ph. Yasuko Kageyama.

Presentati ieri i prossimi due titoli in scena al Teatro dell’Opera di Roma: Soirée Roland Petit, dall’8 al 14 settembre, e Giselle, dal 20 al 24 settembre.

La scorsa mattina presso la Sala Grigia del Teatro Costanzi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei due titoli chiuderanno la stagione di balletto 2016-17 del Teatro dell’Opera di Roma: la Soirée Roland Petit, in scena dall’8 al 14 settembre, e Giselle, dal 20 al 24 settembre, con i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo diretto da Eleonora Abbagnato.

Settembre è all’insegna della grande danza, continuiamo questo viaggio nell’universo Roland Petit con tre titoli e concludiamo la stagione di balletto 2016-17 con la straordinaria Giselle di Patricia Ruanne. In Le Jeune Homme et la Mort danzerà la nostra Direttrice Eleonora Abbagnato: l’attesa è tanta e l’attenzione che il Teatro riserva alla danza è in crescita”, ha dichiarato il Sovrintedente Carlo Fuortes. Seguito poi da Eleonora Abbagnato: “Il mio inizio a undici anni con Roland Petit è stato folgorante, conoscevo già tutti i suoi balletti a memoria. Ho danzato tante volte qui al Teatro dell’Opera come ospite alcuni titoli del grande maestro, ma oggi è diverso, danzerò con la nostra Compagnia, con i nostri talenti. Sono tre titoli che ho nel cuore: con Carmen sono stata nominata étoile, con Le Jeune Homme et la Mort festeggio oggi i vent’anni che interpreto questo ruolo e con L’Arlésienne ho un legame speciale. Giselle concluderà la stagione con la poesia e la potenza del grande balletto classico. La Compagnia è pronta ad affrontare questo doppio appuntamento così impegnativo e a lavorare con gli ospiti d’eccezione che sono con noi, Natasha Kusch e Stéphane Bullion per la Soirée Roland Petit, Claudio Coviello per Giselle”.

La Soirée Roland Petit, con L’Arlésienne, Le Jeune Homme et la Mort e Carmen, è un omaggio al genio del celeberrimo coreografo francese che con grande maestria ha saputo rielaborare il linguaggio classico accademico e librarsi nel mondo gioioso della Francia del music-hall e della grande revue glamour; passare dall’esperienza dell’Opéra di Parigi con Serge Lifar alla creazione – nel 1945 – dei Ballets des Champs Elysées con Boris Kochno; e infine aprirsi alla scena internazionale con le sue creazioni che hanno segnato un’epoca.

L’Arlésienne è un balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet e creato per il Ballet National de Marseille. I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana. L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi. Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto, la cui presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio.

La scena di René Allio supporta le sfumature dell’azione con un fondale che riproduce un campo di grano giallo-oro sotto un sole infuocato, un paesaggio alla Van Gogh per la festa paesana, una scatola nera e una finestra stilizzata per il dramma. I costumi di Christine Laurent ricreano nella loro semplicità una scena festosa di vita contadina dallo spiccato folclore provenzale. La prima ballerina Rebecca Bianchi, Sara Loro e il solista Alessio Rezza sono rispettivamente Vivette e Frédéri e, insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema romantico della passione che conduce alla follia e alla morte.

Le Jeune Homme et la Mort. © Ph. Rolando Paolo Guerzoni – Teatro Comunale di Modena.

La morte è protagonista assoluta del secondo titolo della serata, Le Jeune Homme et la Mort, balletto drammatico in un atto che debutta il 25 giugno 1946 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Creato per i Ballets des Champs-Elysées, è un capolavoro esistenzialista su libretto di Jean Cocteau. Un giovane artista angosciato dall’esistenza in un sottotetto parigino è sorpreso dall’arrivo di una donna glaciale, che altri non è che la Morte. Lei lo seduce, conducendolo alla disperazione e al suicidio, così che il giovane s’impicca. La donna-morte lo invita a lasciare il suo patibolo e, sui tetti di Parigi, gli chiede di indossare la maschera della morte per portarlo via con sé. Il balletto evoca il disagio di vivere, il vuoto affettivo e ideologico della nuova generazione e incarna tutto lo spirito esistenzialista. Jean Cocteau svolge un ruolo determinante nella realizzazione di questo dramma danzato di amore e di morte: scrive il libretto e ne definisce le idee generali. Inoltre Cocteau, consigliato da Christian Bérard, concepisce i due costumi femminili, confezionati da Irène Karinska, e suggerisce al primo interprete, lo straordinario Jean Babilée, di utilizzare la sua consueta salopette.

Le scene arrivano da quelle ideate dallo stesso Georges Wakhévitch per il set cinematografico di un film di Georges Lacombe con Jean Gabin: alla spoglia stanza si contrappone il cielo di Parigi, dominato dalla Tour Eiffel e dall’insegna luminosa della Citroën. L’étoile e Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato è “La Mort”, la donna provocatrice che tutto decide. Un’interpretazione che rappresenta un importante anniversario per l’étoile: sono infatti trascorsi vent’anni da quando Roland Petit per la prima volta la scelse, all’età di soli diciannove anni, per danzare in questo ruolo, che oggi torna a ricoprire affiancata dall’étoile dell’Opéra di Parigi Stéphane Bullion.

La Soirée Roland Petit si conclude con Carmen, straordinario balletto drammatico in un atto. Debutta il 21 febbraio 1949 al Prince’s Theatre di Londra con Les Ballets de Paris e nasce dalla rielaborazione che Petit ha fatto, sia sul piano del libretto sia su quello musicale, dell’Opera di Bizet. In cinque quadri è condensata tutta la necessità di un uomo e di una donna di amarsi: Carmen è una sigaraia che, arrestata dopo una rissa, seduce il brigadiere Don José per ottenere la libertà, lo aspetta alla Taverna e con una danza sfrenata e sensuale lo convince a seguirla con i suoi amici banditi. Per amore della donna, Don José abbandona Micaela, sua promessa sposa, e uccide un uomo mentre Carmen e i suoi compari scappano con il bottino. Lasciato da Carmen, che è già tra le braccia della sua nuova conquista, il torero Escamillo, Don José entra nell’Arena e la uccide. Questo balletto erotico, struggente e avventuriero ha reso famoso Roland Petit nel mondo intero.

Le scene e i costumi, particolarmente moderni e di grande forza espressiva sia nelle forme sia nei colori, sono del pittore catalano Antoni Clavé. Il vigore del riallestimento del Teatro dell’Opera di Roma è affidato al carattere intenso dell’étoile ospite Natasha Kusch, dei primi ballerini Rebecca Bianchi, Claudio Cocino e del solista Michele Satriano.

La musica del compositore e pianista francese Georges Bizet è il punto di raccordo tra due titoli della serata, L’Arlésienne e Carmen, entrambi ambientati per la maggior parte en plein air, immersi in atmosfere e colori mediterranei. Roland Petit ha sempre dichiarato di comporre le sue coreografie di getto e riconosce in Bizet quel genio naturale, spontaneo e immediato nel quale s’identifica. Il terzo titolo, Le Jeune Homme et la Mort, rappresenta dal punto di vista musicale un caso raro: il balletto infatti non nasce sulla musica con cui è presentato al pubblico. Durante le prove Petit usa prima un’improvvisazione jazz e poi Mozart, ma la versione definitiva è sulla Passacaglia in do minore di Bach orchestrata da Ottorino Respighi. La scenografia, come la musica, non è predefinita e si delinea durante il processo creativo. I tre balletti sono accomunati dalla presenza della femme fatale seducente e provocatrice, che ne L’Arlésienne e in Carmen entra in contrasto con la donna dolce e devota (Vivette e Micaela). Il tema dell’amore e quello della morte sono il fil rouge della serata.

I tre titoli della Soirée Roland Petit sono rimontati da Luigi Bonino, Direttore Artistico dei Balletti di Roland Petit. Gillian Whittingham ne è ripetitrice.

L’ultimo appuntamento della stagione di balletto 2016-17 sarà con Giselle di Patricia Ruanne, nel riallestimento del Teatro dell’Opera di Roma.

Giselle, capolavoro del balletto romantico, nasce nel 1841 grazie ai due coreografi Jean Coralli e Jules Perrot, allo scrittore Théophile Gautier e al compositore Adolphe Adam. Da più di un secolo e mezzo è il balletto dal fascino intramontabile, banco di prova di tutte le étoile e titolo del repertorio classico con cui i maggiori coreografi internazionali amano confrontarsi. Patricia Ruanne, forte della sua esperienza di principal dancer e di Maître con e al fianco di Rudolf Nureyev, ha affrontato il riallestimento di questa pietra miliare nel 2000 per il Teatro alla Scala, quando ne era Direttrice, con le scene e i costumi di Aleksandr Benois, e nel 2015 per il Teatro dell’Opera di Roma, con le scene e costumi di Anna Anni. Per Ruanne, Giselle è un balletto romantico che sa ancora parlare al pubblico di oggi: il movimento restituisce una narrazione logica, attraverso la quale è immediata la comprensione dei personaggi e delle relazioni che li legano. È un balletto in cui è possibile leggere più livelli della tragedia, che non è solo quella di Giselle e di Albrecht, ma di tutti i personaggi che gravitano intorno a loro. La sua versione si focalizza sul concetto che il vero virtuosismo consiste nel rendere invisibile la tecnica, come affermava la grandissima Yvette Chauviré, e che la narrazione deve essere semplice come le vere emozioni per mantenere in vita l’essenza del balletto stesso. Per questo anche le Villi sono qui creature implacabili, ma allo stesso tempo amorevoli e femminili. La partitura musicale di Adolphe Adam è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Nicolae Moldoveanu. Torna a danzare nei panni di Albrecht Claudio Coviello, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, insieme alla prima ballerina capitolina Rebecca Bianchi e ai solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Si alternano nel ruolo di Albrecht il primo ballerino Claudio Cocino e il solista Michele Satriano, nel ruolo di Giselle la solista Susanna Salvi.

Qui di seguito l’intervista a Luigi Bonino, Direttore Artistico dei balletti di Roland Petit, e ad Eleonora Abbagnato, Direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma.


Soirée Roland Petit

Balletti di Roland Petit

Ripresi da Luigi Bonino

Ripetitore Gillian Whittingham

Luci di Jean-Michel Désiré

L’Arlésienne

Musica di Georges Bizet

Scene di René Allio

Costumi di Christine Laurent

Interpreti principali

Frédéri Alessio Rezza

Vivette Rebecca Bianchi 8 settembre (20.00), 9 settembre (18.00), 13 settembre (20.00), 14 settembre (20.00) / Sara Loro 10 settembre (16.30), 12 settembre (20.00)

Le Jeune Homme et la Mort

Musica di Johann Sebastian Bach

Scene di Georges Wakhévitch

Costumi di Jean Cocteau e Christian Bérard

Interpreti

La Mort Eleonora Abbagnato

Le Jeune Homme Stéphane Bullion

Carmen

Musica di Georges Bizet

Scene e Costumi di Antoni Clavé

Interpreti principali

Carmen Natasha Kusch 8 settembre (20.00), 9 settembre (18.00), 13 settembre (20.00), 14 settembre (20.00) / Rebecca Bianchi 10 settembre (16.30), 12 settembre (20.00)

Don José Michele Satriano 8 settembre (20.00), 9 settembre (18.00), 13 settembre (20.00), 14 settembre (20.00) / Claudio Cocino 10 settembre (16.30), 12 settembre (20.00)

Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Musiche su base registrata dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma

Teatro Costanzi

Prima rappresentazione venerdì 8 settembre ore 20.00; repliche sabato 9 settembre ore 18.00; domenica 10 settembre ore 16.30; martedì 12 settembre ore 20.00; mercoledì 13 settembre ore 20.00; giovedì 14 settembre ore 20.00

Giselle

Musica di Adolphe Adam

Balletto in due atti

Direttore Nicolae Moldoveanu

Coreografia di Patricia Ruanne

Da Jean Coralli e Jules Perrot

Scene e Costumi di Anna Anni

Luci di Mario De Amicis

Interpreti principali

Giselle Rebecca Bianchi 20 settembre (20.00), 21 settembre (20.00), 23 settembre (15.00), 24 settembre (16.30) / Susanna Salvi 22 settembre (20.00), 23 settembre (20.00)

Albrecht Claudio Coviello 20 settembre (20.00), 21 settembre (20.00) / Claudio Cocino 22 settembre (20.00), 23 settembre (20.00), 24 settembre (16.30) / Michele Satriano 23 settembre (15.00)

Orchestra, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

Teatro Costanzi

Prima rappresentazione mercoledì 20 settembre ore 20.00; repliche giovedì 21 settembre ore 20.00; venerdì 22 settembre ore 20.00; sabato 23 settembre ore 15.00; sabato 23 settembre ore 20.00; domenica 24 settembre ore 16.30.

operaroma.it

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