Jewels e il Gala Fracci al Teatro alla Scala

da tuttoDanza
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A marzo e aprile sul palcoscenico del Teatro alla Scala andranno in scena due appuntamenti davvero da non perdere: Jewels e il Gala Fracci.

Carla Fracci, La bella addormentata. © Erio Piccagliani, 1967

Jewels e il Gala Fracci sono i due titoli che andranno in scena al Teatro alla Scala tra marzo e aprile. Nel 2011, alla Scala e nelle tournée successive, così come nella ripresa del 2014, i “Gioielli” scaligeri per la prima volta riuniti ottennero il plauso di pubblico e critica. Per questo titolo Balanchine fu ispirato dall’arte del disegnatore di gioielli Claude Arpels e scelse una musica che rivelasse l’essenza di ciascun gioiello: smeraldi, rubini e diamanti. Gli smeraldi richiamano le danze ottocentesche del romanticismo francese, i Rubini sono frizzanti e spiritosi, e incarnano appieno la collaborazione fra Stravinskij e Balanchine. In fine i Diamanti rievocano l’ordine e la grandezza della Russia Imperiale e del Teatro Mariinskij, dove Balanchine crebbe artisticamente. E nelle prossime settimane, precisamente dall’11 al 24 marzo, sarà possibile ammirare Jewels nuovamente sul palcoscenico del Piermarini. 

Il 9 aprile alle ore 20:00 sarà invece un grande omaggio interamente dedicato a Carla Fracci ad andare in scena. Il Direttore del Ballo Manuel Legris ha voluto istituire un Gala a lei intitolato: un tributo alla sua grandezza, un omaggio a colei che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura e della danza italiana nel mondo che vuole divenire, ad ogni stagione, un appuntamento fisso, per convogliare e celebrare nel suo nome la danza e il balletto con un ampio respiro internazionale.

Il programma della serata prevede titoli di repertorio che hanno visto in Carla Fracci una protagonista speciale che ha saputo, con la sua cifra interpretativa, rendere unici e memorabili questi ruoli e alcuni addirittura creati per lei: Giselle, La Péri, Lo schiaccianoci, Symphony in C, Onegin, La vedova allegra, Cachucha, La morte del cigno, La Bella addormentata nel bosco, Excelsior, Chéri, La strada, L’heure exquise e Romeo e Giulietta.

Protagonisti di questo appuntamento, che vedrà sul podio Valery Ovsyanikov a dirigere l’Orchestra della Scala, tutto il Corpo di Ballo con i suoi primi ballerini e solisti, e artisti internazionali del calibro di Alessandra Ferri, Marianela Nuñez, Olga Smirnova, Svetlana Zakharova, Roberto Bolle e Carsten Jung. Alessandra Ferri, accanto a Carsten Jung, ballerino di punta per molti anni dell’Hamburg Ballett porta alla Scala per la prima volta un estratto da L’heure exquise, con cui ha celebrato lo scorso giugno i suoi quarant’anni di carriera e che è diventato, con la scomparsa di Carla, un omaggio ancora più commosso a colei che creò con Maurice Béjart il personaggio di Winnie. L’eterea fragilità e la struggente eleganza della Morte del cigno sarà impersonata da Svetlana Zakharova, mentre nell’Adagio della rosa dalla Bella addormentata vedremo una inedita Aurora per la Scala: Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet che assieme a Roberto Bolle danzerà anche il passo a due da La vedova allegra. Roberto Bolle avrà anche una altra partner d’eccezione, che per la prima volta si esibisce alla Scala: nel passo a due dal primo atto di Onegin, Olga Smirnova, prima ballerina del Teatro Bol’ŝoj.

www.teatroallascala.org

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