Lugano Dance Project 2024: Quando il Corpo Incontra l’Architettura

da tuttoDanza
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Il Lugano Dance Project é il Festival Internazionale di Danza Contemporanea che Trasforma Lugano in una vetrina internazionale per artisti e operatori del settore.

Dal 11 al 16 giugno, Lugano e il Canton Ticino diventano il palcoscenico del secondo Lugano Dance Project, una manifestazione dedicata al binomio tra corpo e architettura. Con un programma ricco di performance, workshop, incontri, proiezioni e una serata dedicata alla danza svizzera emergente, il festival si propone come una vetrina internazionale per artisti e operatori del settore.

Inizio con Tanzfaktor
La serata di apertura, si è svolta ieri al Palazzo dei Congressi ed ha visto protagonista Tanzfaktor, progetto biennale di Reso – Rete Danza Svizzera, dedicato ai giovani danzatori. La performance inaugurale, “Not Where, but Who” di Oriana Zeoli (Glory), ha stupito il pubblico con un assolo di popping, stile che fonde funk e hip hop. Gli altri pezzi della serata, come “Aléa” di Lena Schattenberg e Simea Cavelti, “Idiospect” di Tamara Mancini e Branca Scheidegger, “ΑΕΝΑΟΣ” di Maxime Jeannerat e “Contraste” del collettivo Cie Nous et Moi, hanno offerto una varietà di stili e tematiche, omaggiando l’acqua, il waacking e la capacità del corpo di spingersi oltre i propri limiti.

Proiezioni e Incontri
Oggi, Édouard Lock, fondatore di La La La Human Steps,  presenta due dei suoi cortometraggi al Cinema Iride: “Amelia” (2003) e “ÉCHO” (2020). La proiezione offrirà una rara opportunità di dialogo tra coreografia e cinematografia, esplorando la sinergia tra luci, ombre e movimento.

Performance Straordinarie in Location Iconiche
Il festival prosegue con una serie di spettacoli in luoghi simbolici dell’architettura ticinese. Giovedì 13, Cindy Van Acker presenta “Quiet Light” al LAC, un lavoro che esplora l’essenzialità del movimento in uno spazio vuoto. Venerdì 14, al Teatro Foce, “Landless” di Christos Papadopoulos esamina il corpo come territorio sconosciuto, ispirato dall’architettura moderna e postmoderna.

Danza e Paesaggio
Sabato 15, nella suggestiva Chiesa Santa Maria degli Angeli al Monte Tamaro, Nicola Galli e Giulio Petrucci presentano “Cosmorama”, una performance che interagisce con il paesaggio circostante progettato da Mario Botta. Sempre sabato, la Sala Teatro del LAC ospita la prima europea di “Symphonie de coeurs” di Rhodnie Désir, un’ode poliritmica al cuore, con musiche originali eseguite dall’Orchestra della Svizzera Italiana.

Chiusura in Bellezza
Domenica 16, il Teatro San Materno di Ascona accoglie “Released” di Ioannis Mandafounis, una performance che invita il pubblico a esplorare gli spazi interni ed esterni del teatro, creando un’esperienza unica e dinamica.

Workshop e Tavole Rotonde
Lugano Dance Project non è solo performance, ma anche un luogo di incontro e dialogo. Il festival offre workshop e tavole rotonde che vedono la partecipazione di artisti, architetti ed esperti di danza. Tra gli eventi, il workshop di Marc Brew sull’accessibilità nella danza e la tavola rotonda “Stories We Perform/Own/Steal/Space” che esplora le intersezioni tra danza e architettura.
Il Lugano Dance Project offre un’esperienza unica, trasformando la città e i suoi luoghi iconici in una grande vetrina per la danza contemporanea. Con un programma vario e innovativo, il festival si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della danza e dell’architettura.

Per maggiori informazioni e biglietti, visitate il sito Lugano Dance Project

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