Stravinsky Fairy Tales: ad Amsterdam si chiude al top

da tuttoDanza
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Fairy Tales

Stravinsky Fairy Tales chiude una stagione segnata da grandi successi per il balletto olandese, che resta sempre una delle compagnie europee più valide ed eccellenti.

Lo spettacolo Stravinsky Fairy Tales chiude una bellissima e ricca stagione della Dutch National Opera, che si conferma tra le massime compagnie europee. La programmazione attenta e variegata, la direzione artistica lungimirante di Ted Brandsen e lo stuolo di étoiles ed eccellenti danzatori fanno del teatro olandese uno di quei luoghi da seguire sempre con particolare attenzione.

Il “viaggio fiabesco” in scena ad Amsterdam fino al 25 giugno presenta Il bacio della fata e L’uccello di fuoco, due dei balletti più celebri di Igor Stravinsky firmati da Alexey Ratmansky, di cui siamo grandi estimatori. La sua inventiva nei disegni coreografici che giocano tra geometrie e canoni, grandi virtuosismi e azioni pantomimiche, è stupefacente, come la straordinaria musicalità che sottolinea tutte le sfumature delle difficili partiture stravinskiane. La narrazione scorre fluida sotto gli occhi degli spettatori ammaliati dalla bravura di tutti i componenti dell’ensemble olandese, dal corpo di ballo, ai solisti, ai primi ballerini. Su tutti le due étoiles Anna Tsygankova e Maia Makhateli, rispettivamente nel Bacio della Fata e L’uccello di fuoco, tanto diverse, ma entrambe immense.

Anna Tsygankova è un’eterea e misteriosa Fata di ghiaccio, dai port de bras infiniti e cambré estremo che, in un finale abbacinante, torna a riprendere quel giovane, il principal Timothy van Poucke, consacrato a lei vent’anni prima da un bacio. Stupenda protagonista de L’uccello di fuoco, Maia Makhateli sfodera tecnica inarrivabile accanto a Giorgi Potskhishvili, il ventitreenne principal d’origine georgiana come Makhateli, di cui abbiamo seguito ogni passo. Interprete carismatico, bello e forte, si conferma tra le giovani stelle in ascesa nel panorama mondiale. Splendida anche la prova di Yuanyuan Zhang.

Menzioni anche per scene e costumi, per Il Bacio della Fata di Jérôme Kaplan e per L’Uccello di fuoco di Simon Pastukh e Galina Solovjeva e per il lighting design rispettivamente di James F. Ingalls e di Brad Fields.

Alla fine della trionfale première, sentiti e meritati i ringraziamenti di Ted Brandsen e Alexei Ratmansky a tutto lo staff artistico e tecnico.

Si esce da teatro felici, con ancora negli occhi la bellezza e nel cuore l’emozione… cosa non sempre scontata.

Agnese Omodei Salé

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